Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà

storia di un cane.jpg Luis Sepúlveda ; illustrazioni di Simona Mulazzani

Guanda, 2015

Aufman, cane lupo orgoglioso e intelligente, viveva in una piantagione di legname legato quasi sempre alla catena, con il compito, grazie al suo ottimo fiuto, di inseguire i fuggiaschi. La grande comunione di Aufman con la natura portava la bestia ad ascoltare il territorio vicino (“mi arriva alle orecchie il fiume che scende dalle montagne”) e gli animali “a tratti, il gufo, imita il vento dalla cima degli alberi”. Invece il branco di uomini temeva i rumori del bosco. Aufman era costretto quasi alla fame e alla sete, perché un cane“caccia meglio quando è affamato”. Per consolarsi della sua vita solitaria e grama, Aufman si rifugiava nei ricordi.Quando era un cucciolo era stato ritrovato in un accampamento Mapuche costruito sulle rive del grande lago. L’anziano Wenchulaf lo aveva preso tra le sue braccia e lo aveva chiamato Aufman che vuol dire leale e fedele. La figlia dell’anziano Kinturray, la quale stava allattando il suo bambino Aukaman, che significa condor libero, lo aveva nutrito con lo stesso latte. Infine il saggio Wenchulaf aveva stabilito che il cane sarebbe divenuto il compagno del nipote.