Le launeddas nuragiche

launeddas.jpg   Piero Ortu

 PTM, 2010

 Le Launeddas, antichissimo strumento a tre canne, così come sono state sempre presentate, appaiono strumenti misteriosi ed irrazionali per quanto tonali, in quanto diverse fra loro e da qualsiasi altro strumento moderno. Esaminate nella loro struttura hanno rivelato il loro legame stretto con i Flauti mediterranei evidenziando i rapporti nella preistoria e nella storia fra i sardi nuragici ed i popoli del mondo europeo e mediorientale. Il suono delle “Launeddas”ha sempre suscitato in tutti i Sardi una particolare emozione. Fino alla prima metà del secolo scorso in molte parti della Sardegna non c’era festività o ricorrenza in cui non fossero presenti i suonatori di Launeddas. E’ stato probabilmente così fin dall’epoca nuragica stante il ritrovamento di un bronzetto che rappresenta un suonatore di Launeddas nel tipico assetto di suonata. Esso era considerato tanto importante che nel raffigurarlo gli sono stati attribuiti i caratteri della divinità perché divino era sicuramente considerato il suono prodotto dal suo strumento. Il suono era certamente corale, ovvero prodotto da più canne suonate simultaneamente, per cui più apprezzato del monodico suono del flauto antico.